Strumenti di analisi per il giardinaggio

Strumenti d'analisi per il giardinaggio

L'analisi del terreno e dell'acqua

Il pH del terreno

La maggior parte delle piante vegeta bene con un terreno pH neutro, ossia con valori da 6,8 a 7,3 ma ci sono eccezioni a questa regola. È opportuno dunque conoscere e fornire il terreno più adatto alla pianta che si vuol coltivare. Le piante che richiedono un terreno pH inferiore a 7 sono dette acidofile e sono per esempio le azalee, i rododendri, le gardenie, le camelie, le ortensie, le eriche. Viceversa sono chiamate basiche le piante che vegetano bene in un terreno maggiore di 7; ad esempio le rose, i giacinti, i garofani. Quasi tutta la frutta richiede un terreno neutro o leggermente acido, mentre i fichi e l’uva sopportano una leggera alcalinità, ossia con pH superiore a 7.

Tipo di terreno Valori di pH
Terreno fortemente acido meno di 5.5 pH
Terreno acido 5.5 - 6.0 pH
Terreno subacido 6.0 - 6.8 pH
Terreno neutro 6.8 - 7.3 pH
Terreno sub-basico
7.3 - 8.0 pH
Terreno basico 8.0 - 8.5 pH
Terreno alcalino oltre 8.5 pH
pHmetro tascabile HI 98103 Checker consente di misurare il pH in modo semplice, accurato ed economico.

 

Influenza del pH sulla disponibilità dei principali elementi nutritivi nel terreno

Ogni vegetale ha quindi particolari esigenze in fatto di pH, ed è quindi importante riuscire a misurarne il valore prima di piantare le vostre piante.

Assorbimento elementi in relazione al pH Orchidee

Elementi nutritivi delle piante

Gli elementi nutritivi di un terreno si distinguono in:

  • macroelementi principali: azoto, fosforo, potassio
  • macroelementi secondari: calcio, ferro, magnesio, zolfo
  • microelementi: boro, manganese, molibdeno, rame, zinco
HI3895 Kit per i macroelementi del suolo

HI 3895 per l'analisi dei macroelementi del terreno

AZOTO (simbolo N)

È la sostanza che serve per l’accrescimento delle piante; viene assimilata dal terreno in svariati modi: attraverso la pioggia, mediante la decomposizione organica di parti vegetali presenti sul terreno, con la concimazione sia organica sia minerale fatta dall’uomo. La presenza equilibrata di azoto mostra piante di un bel colore verde intenso; quando, invece, l’azoto è carente le foglie hanno apici e nervature giallastre. Una quantità troppo elevata di azoto può stimolare eccessivamente la crescita e lo sviluppo di una pianta rendendola meno resistente alle malattie.

FOSFORO (simbolo P)

È la sostanza che agevola la fioritura e l’accrescimento e relativa maturazione dei frutti oltre che un miglior sviluppo dell’apparato radicale. La carenza di fosforo procura piante stentate con foglie pallide i cui bordi assumono una colorazione rossastra e tendono a seccarsi; i frutti rimangono piccoli e la fioritura viene ritardata.

POTASSIO (Simbolo K)

È la sostanza che favorisce e migliora il sapore, il colore e la consistenza dei frutti; aiuta le piante a resistere al freddo, alla siccità e all’attacco dei parassiti. La carenza di potassio procura ingiallimento e necrotizzazione fogliare oltre che peggioramento nella qualità dei frutti che perdono di colore e di sapore.

 

 

La salinità e la conducibilità

Misuratore portatile di conducibilità HI 98331 Soil Test consente di misurare la conducibilità direttamente nel terreno

La salinità del terreno è strettamente legata al peso dei sali minerali presenti in esso e si misura con la conducibilità elettrica dell’estratto saturo espressa in mS/cm (millisiemens/cm). Le radici delle piante assorbono l’acqua e i nutrienti necessari per osmosi dalla soluzione circolante. Con questo processo due soluzioni di diversa concentrazione separate da una membrana (simile a quella dei peli radicali) tendono ad equilibrarsi mediante l’attraversamento della membrana da parte della soluzione meno concentrata. Quindi la soluzione circolante con un livello basso di salinità favorisce la suzione degli elementi nutritivi da parte della pianta, contrariamente una salinità elevata crea dei problemi che possono portare anche alla morte della stessa. I valori medi ottimali per la maggior parte delle colture è compreso tra 1,5-2,5 mS/cm anche se ogni specie predilige dei valori specifici.

 

I fosfati

Il fosforo favorisce l’accrescimento e la precocità delle colture. E’ poco mobile al terreno, regola lo sviluppo vegetativo, favorisce l’accrescimento e la precocità delle colture. Nel terreno gli ioni fosfatici si combinano con ioni quali il calcio, il ferro, l'alluminio, formando i cosiddetti fosfati, sostanze generalmente poco solubili che, pur non essendo immediatamente disponibili per le piante, impediscono però le perdite per lisciviaggio e rilasciano il fosforo in maniera graduale. I fosfati rappresentano per molte colture una fonte di primaria importanza per la loro nutrizione. Sono adatti a tutte le colture orticole, arboree ed ornamentali.

 

pH E FOSFATI

La massima concentrazione di fosfati si ottiene quando il pH è su valori intorno a 6,5: andando verso l'alcalinità si ha una insolubilizzazione mediante formazione di fosfati di calcio, mentre scendendo su valori acidi vengono a formarsi fosfati di ferro e/o di alluminio. Il pH influenza anche l'attività dei microrganismi preposti alla decomposizione della sostanza organica, che trasformano il fosforo organico in fosforo minerale disponibile per l'assorbimento radicale: tale processo di mineralizzazione si svolge meglio quando i valori del pH sono intorno alla neutralità, mentre nei suoli molto acidi è fortemente rallentata.

 

 

Il ferro

Il ferro è un microelemento considerato tra i dieci elementi indispensabili alla vita dei vegetali. Nelle piante è presente soprattutto nelle foglie, dove partecipa alla sintesi della clorofilla, pigmento importantissimo che colora le piante di verde e che trasforma, nella fotosintesi clorofilliana, l’energia luminosa in energia chimica.

Esso si trova all'interno delle piante in forme attive oppure in forme inattive, per cui i fenomeni di clorosi ferrica derivati da una sua mancanza non sempre sono correlati all'effettivo contenuto in ferro nei tessuti. Nel terreno lo troviamo sotto forma di idrossidi di Fe (solubili a pH acido), fosfati di Fe (solubili a pH alcalino), umato ferrico (derivante dalle trasformazioni della sostanza organica). Il ferro è sempre abbondantemente presente nei terreni, ma non sempre in forme utilizzabili dalle piante perchè insolubilizzato o legato ad altri composti.

 

 
HI 3895 Kit combinato per analisi del suolo
Dettagli
HI 713 Colorimetro per Fosfati
Dettagli
HI 721 Colorimetro per Ferro
Dettagli
HI 98103 pHmetro tascabile
Dettagli
HI 98331 Soil test EC
Dettagli
HI 98601 Igrometro tascabile
Dettagli
PRIMO 5 Misuratore EC
Dettagli
PRIMO Misuratore TDS
Dettagli